Marche popolari

Apricasse e chiudicasse: come aprire un orologio

Gehäuseöffner und Gehäuseschließer

Admin |

« Come gli orologiai aprono gli orologi »

Che si tratti di manutenzione, sostituzione della batteria o verifica di autenticità: molti interventi sull'orologio richiedono di aprirne e chiuderne la cassa a regola d'arte. Gli orologiai utilizzano a questo scopo attrezzi professionali, adatti al tipo di fondello e liberamente acquistabili da qualsiasi appassionato. In questo articolo Le spieghiamo come eseguire un intervento senza intoppi e perché un'attrezzatura per orologi di alta qualità è essenziale.

Prima di iniziare: il portacasse

Il miglior apricasse e la più lunga esperienza non servono a nulla se l'orologio scivola durante l'apertura e si riga in modo fastidioso. Una presa salda della cassa è quindi di importanza centrale. Ciò vale in particolare per i fondelli a vite, come quelli degli orologi subacquei, la cui avvitatura serrata richiede molta forza per il primo giro. Per garantire una posizione fissa, gli esperti utilizzano i cosiddetti portacasse o portamovimenti: simili a una morsa nella struttura, sono disponibili in vari materiali, dall'alluminio al legno, e offrono una tenuta sicura anche a casse dalle forme irregolari (si pensi ai pulsanti del cronografo). Al tempo stesso sono pensati per una regolazione fine e un trattamento delicato dell'orologio, il che li distingue sostanzialmente dalle morse, decisamente più grossolane. Queste ultime non dovrebbero quindi mai essere usate in sostituzione dei portacasse, che in versione di qualità sono disponibili a circa 20-40 €.

Orologio da polso bloccato nel portacasse - apricasse e chiudicasse
© LIGHTFIELD STUDIOS - stock.adobe.com

Aprire la cassa dell'orologio: fondello a vite o a pressione

La necessità del portacasse dipende in larga misura dal tipo di fondello. Con il fondello a vite il suo impiego è vivamente consigliato, mentre i fondelli a pressione se ne possono fare tranquillamente a meno. Anche per quanto riguarda l'apricasse, le due varianti si differenziano in modo sostanziale. La procedura più semplice riguarda il fondello a pressione, o a scatto, per la cui apertura gli orologiai usano il cosiddetto coltellino apricasse: inserito in una piccola tacca tra cassa e coperchio, fa saltare il fondello con un movimento a leva. Un procedimento semplice, il cui successo dipende dalla qualità del coltellino: ordinandone uno economico da 2 €, l'acciaio tenero impiegato può piegarsi al primo utilizzo e – cosa ben peggiore – lasciare un brutto segno sull'orologio.

Orologio, retro, fondello a pressione
© Александр Беспалый - stock.adobe.com

Un po' più complessa, ma comunque fattibile, è la procedura con il fondello a vite. Qui serve un apricasse classico: dotato di vari inserti per le rispettive tacche del fondello (comuni sono, ad esempio, tacche tonde, esagonali o triangolari), dispone di tre "ganasce" regolabili per adattarsi alle dimensioni della cassa. Trovati gli inserti adatti, un'impugnatura girevole e una rotella di regolazione separata aiutano a impostare le distanze. Poi si inserisce saldamente l'attrezzo, si ruota una volta verso sinistra e il fondello si apre. Chi vuole aprire da sé la cassa del proprio orologio dovrebbe badare qui – ancor più che con il coltellino – a una qualità adeguata. Di apricasse economici ce ne sono a bizzeffe, ma la loro scarsa lavorazione impedisce spesso una presa salda delle ganasce e rende i danni molto più probabili.

Apricasse classico per fondelli a vite
© Stefan stock.adobe.com

Chiudicasse per fondelli a pressione

Il grande vantaggio del fondello a vite: per la chiusura non serve un chiudicasse separato, basta ripetere la procedura di apertura nel senso opposto. La variante a pressione, invece, richiede proprio un chiudicasse per rimontare saldamente il coperchio a scatto. Noto anche come pressa a leva per fondelli o pressa chiudicasse, questo strumento sfrutta l'effetto leva e serra l'orologio tra due piastre di pressione. Di norma basta quindi una forza minima per montare il coperchio alla perfezione. Per gli orologi subacquei ad alta impermeabilità, invece, i normali chiudicasse spesso non bastano, e si ricorre quindi a robuste presse a leva. In ogni caso è fondamentale utilizzare gli inserti in plastica forniti, della misura della cassa, per evitare scivolamenti e possibili danni.

Apricasse e chiudicasse
© Stefan - stock.adobe.com

Nel dubbio, meglio rivolgersi a un professionista

Chi vuole chiudere o aprire la cassa di un orologio senza esperienza pregressa non ha la garanzia del successo nemmeno con attrezzi di qualità. Anche passaggi apparentemente semplici nascondono insidie, come dimostra la chiusura di una cassa a vite: se non si riposiziona il coperchio perfettamente dritto e lo si gira verso destra con l'apricasse classico, si rischia di incrociare la filettatura fine. A ciò si aggiunge il tema, spesso trascurato ma importante, delle guarnizioni: gli orologi impermeabili dispongono di norma di anelli di tenuta (i cosiddetti O-ring), soggetti a un naturale invecchiamento e particolarmente sollecitati durante l'apertura. Anche con un riposizionamento del coperchio apparentemente perfetto, può quindi accadere che l'impermeabilità risulti nettamente inferiore rispetto a prima dell'intervento. Chi vuole richiudere la cassa del proprio orologio dovrebbe quindi valutare seriamente la sostituzione delle guarnizioni, tenendo conto dei valori corretti di diametro e spessore.

Orologiaio al lavoro su un pezzo
© Fxquadro - stock.adobe.com

Aprire e chiudere la cassa di un orologio non è quindi affatto un gioco da ragazzi. Per quanto i risparmi duraturi possano sembrare allettanti, il fai da te comporta sempre un rischio maggiore rispetto al rivolgersi a un orologiaio. Più costoso è l'orologio, maggiori sono i potenziali danni materiali – per non parlare del valore affettivo. Per questo consigliamo a ogni profano e collezionista motivato di affidare, nel dubbio, il lavoro a un esperto competente. Al più tardi quando l'apricasse ha fatto il suo dovere ed è il momento della manutenzione di un movimento meccanico, servono comunque vere competenze tecniche. E chi si concede un Omega, un Hublot o un Breitling dovrebbe riservare al proprio gioiello anche la cura che merita.

Omega Aqua Terra 150M Co-Axial Master Chronometer 34mm Hublot Big Bang Aero Bang Black Magic Breitling Avenger Automatic 43

Conclusione: precisione e qualità fanno la differenza

Chiudicasse e apricasse consentono di rimuovere rapidamente sia i fondelli a vite sia quelli a pressione, ma devono assolutamente essere di buona qualità e utilizzati a regola d'arte. Chi si sente sicuro e vuole eseguire un intervento semplice, come la sostituzione della batteria, può risparmiare il costo dell'orologiaio e procurarsi gli attrezzi. In caso di incertezza, però, sconsigliamo vivamente l'esperimento del fai da te. Chi apre la cassa di un orologio senza volerla danneggiare deve essere assolutamente sicuro di sé.

Leggi anche