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Orologi B-Uhr (Beobachtungsuhren): storia e modelli

Beobachtungsuhren

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« Le B-Uhren più celebri di ieri e di oggi »

Specifiche rigorose e massima precisione nell'impiego militare: la storia dei leggendari orologi d'osservazione risale al XVIII secolo e costituisce uno dei capitoli più affascinanti dell'orologeria. Nati per determinare la posizione in movimento, si sono evoluti da strumento vitale dei navigatori dell'età moderna a segnatempo affidabile degli audaci piloti della Seconda guerra mondiale. Oggi la varietà delle collezioni moderne dimostra che il mito della B-Uhr è più vivo che mai ed entusiasma gli appassionati come non mai.

Compatto e affidabile: un ausilio alla navigazione irrinunciabile

La Coruña, 5 giugno 1799: Alexander von Humboldt parte per il suo celebre viaggio di esplorazione in America, destinato a durare oltre quattro anni e a produrre numerose scoperte di natura scientifica e culturale. A superare migliaia di miglia nautiche contribuì in modo decisivo un'innovazione rivoluzionaria dell'epoca: le B-Uhren. Chiamati anche orologi di coperta per il loro tipico impiego sul ponte, grazie alla loro portabilità rappresentarono un miglioramento decisivo rispetto ai mezzi fino ad allora disponibili.

Ulysse Nardin Marine Grand Deck nella versione 6302-300-GD Ulysse Nardin Marine Grand Deck nella versione 6309-300-GD

Questi consistevano in ingombranti cronometri marini puramente fissi, con i quali determinare la posizione della nave diventava una sfida complessa. Ora, invece, era possibile utilizzare l'orologio di coperta, paragonabile a un orologio da tasca, in diversi punti della fregata per calcolare la longitudine e quindi navigare con esattezza.

I decenni successivi contribuirono in modo massiccio ad affermare l'orologio d'osservazione come dotazione standard di ogni navigatore. Ma non solo in ambito civile: sempre più anche in quello militare si riconobbe la grande utilità di questo strumento di precisione. Le B-Uhren avrebbero raggiunto l'apice della loro popolarità in uno dei periodi più bui della storia dell'umanità: la Seconda guerra mondiale.

La nascita dei moderni orologi d'osservazione

A stabilire le caratteristiche di questi imponenti modelli non furono i produttori, bensì il Ministero dell'Aviazione del Reich: prodotti dal 1940 per la Luftwaffe tedesca, dovevano avere un diametro di 55 mm e la caratteristica corona a cipolla, per agevolarne l'uso con i guanti. Per il quadrante furono sviluppati due modelli, entrambi dotati di un triangolo con due punti al posto del numero arabo "12". Mentre il modello A presentava i classici numeri da 1 a 11, il modello B si distingueva per l'evidenziazione dei secondi a intervalli di 5.

Sugli orologi d'osservazione storici persino il numero della specifica costruttiva 23883 doveva essere inciso sul fianco della cassa.

Ancora oggi queste specifiche sono considerate la base di ogni B-Uhr e hanno dato forma ad alcuni degli strumenti più celebri della Seconda guerra mondiale. In particolare i marchi Stowa, Laco, A. Lange & Söhne e la svizzera IWC portarono i loro capolavori nelle cabine di pilotaggio sul fronte orientale e occidentale; oggi i modelli originali ben conservati raggiungono vere e proprie quotazioni da collezionista, fino a cifre a sei zeri. Ne sono buoni esempi le edizioni "Auf & Ab" in argento di A. Lange & Söhne, il calibro Stowa 5806 e le B-Uhren Laco con il movimento a carica manuale H 2700.

Da salvavita a pezzo da collezione

La seconda metà del XX secolo segnò il declino dei tradizionali orologi d'osservazione, accelerato dallo sviluppo dei movimenti al quarzo, molto più precisi, e dall'equipaggiamento di tutte le navi e di tutti gli aerei con sistemi GPS. Eppure, sebbene in senso puramente pratico questi segnatempo meccanici abbiano "fatto il loro tempo", nel mondo dell'orologeria continuano a vivere con disinvoltura e godono di una schiera di appassionati entusiasti. Non sorprende quindi che la rinascita delle B-Uhren nel XXI secolo sia portata avanti da molte manifatture rinomate.

MUEHLE Glashuette Terrasport I Beobachter nella versione M1-37-34-4-LB MUEHLE Glashuette Terrasport I Chronograph nella versione M1-37-77-MB

Un esempio molto originale è il Mühle Glashütte Terrasport 1: con i suoi ragguardevoli 44 mm, segue con i numeri sovradimensionati lo storico "modello A" e dispone di un preciso movimento automatico rifinito con grande cura dei dettagli. Se quest'ultimo convince con la sua regolazione brevettata a collo di picchio, i quadranti, a scelta neri o color crema, offrono un'immagine autentica degli orologi d'osservazione originali. A prezzi inferiori a 1.500 € il produttore sassone propone così un ingresso di alta qualità, senza tempo e, nonostante le dimensioni imponenti, confortevole nel mondo di questi classici funzionali – bravo, Mühle Glashütte!

Il volto dell'orologeria tedesca

Viste le origini tedesche delle B-Uhren, non sorprende che anche altre manifatture tedesche presentino interpretazioni contemporanee di questa costruzione funzionale.

Il Terrasport 1 trova concorrenza soprattutto a Francoforte, dove il Sinn 856 B viene assemblato con una cura altrettanto elevata. Limitato a 856 esemplari, fa onore alla reputazione innovativa del produttore fondato nel 1961: in un diametro di 40 mm, microscopico per un orologio d'osservazione, unisce la resistenza ai graffi della tecnologia TEGIMENT all'affidabilità della tecnologia di deumidificazione Ar e offre inoltre un'imponente protezione antimagnetica fino a 80.000 A/m. Niente male, soprattutto considerata la politica dei prezzi moderata: per meno di 2.000 € questo evoluto "orologio di coperta" cambia proprietario.

Sinn 856 B nella versione 856-012

Chi è disposto a investire di più dovrebbe pensare a un ritorno in Sassonia: qui il Original Glashütte Senator Observer, per circa 7.000 €, offre un lusso ineguagliato nel mondo degli orologi d'osservazione. Tutti i suoi componenti, compreso il calibro 100-14 riccamente decorato, sono realizzati a mano e insieme danno vita a una vera e propria sinfonia di precisione.

Al centro di questa edizione da 44 mm c'è il quadrante, che intende conferire allo stile solitamente così funzionale delle B-Uhren un tocco in più di estetica e raffinatezza. Sembra quasi che voglia insegnare le buone maniere a un barbaro nato. E con successo: nonostante la raffinata indicazione della riserva di carica, la complessa data panoramica e i piccoli secondi, è senza dubbio riconoscibile come discendente degli antichi orologi di coperta.

Conclusione: grande storia dell'orologeria da toccare con mano

Dai tempi di Humboldt a oggi il ruolo degli orologi d'osservazione è cambiato radicalmente. Un tempo apprezzati come pionieri della tecnologia, oggi non si avvicinano nemmeno lontanamente alla precisione digitale del XXI secolo.

Come specchio vivente di oltre 200 anni di storia dell'orologeria, contribuiscono però in modo decisivo alla varietà odierna del settore, il che spiega al tempo stesso la loro ragion d'essere e il loro fascino.

Una storia emozionante al polso: per noi è certo che le B-Uhren continueranno ad affascinare anche le future generazioni di appassionati.

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