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Cinturino di ricambio per orologio: come scegliere quello giusto

Wie finde ich das richtige Ersatzarmband für meine Uhr?

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Un cinturino adatto è il miglior amico di ogni orologio di lusso. Che sia in metallo, pelle, caucciù o tessuto: non solo il comfort di utilizzo, ma anche il carattere estetico dell'orologio è indissolubilmente legato al cinturino. Le spieghiamo quali criteri considerare nella scelta dei cinturini di ricambio in ogni materiale, per dare una ventata di novità al polso o trovare un degno successore per il Suo cinturino usurato.

Irrinunciabile: la giusta larghezza tra le anse

Quali aspetti contino nella scelta di un cinturino di ricambio dipende in gran parte dal materiale. Nel cinturino in pelle, ad esempio, passa in primo piano lo spessore, mentre un buon bracciale in acciaio inossidabile dovrebbe armonizzarsi con la finitura della cassa. Esiste però un criterio che ogni cinturino di ricambio degno di questo nome deve soddisfare, indipendentemente dal materiale: una corrispondenza perfetta – e lo sottolineiamo ancora una volta, perfetta – con la larghezza delle anse. La distanza tra le anse si ricava dalla scheda tecnica dell'orologio oppure va misurata con precisione.

CASIO PROTREK Manaslu PRX-2000LB-1JF - cinturino di ricambio per il mio orologio
Di Kansai explorer - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19825899

Se la larghezza è, ad esempio, di 19 millimetri, un cinturino da 18 millimetri è una catastrofe a causa della sua scarsa aderenza, mentre un cinturino largo 20 millimetri è accettabile solo in casi eccezionali, per esempio con cinturini in pelle elastici. I cinturini appena più larghi possono, in caso di necessità, essere compressi e inseriti forzandoli leggermente, il che garantisce comunque una tenuta sicura. È invece una questione di gusto la larghezza alla chiusura: alcuni preferiscono un marcato restringimento, altri una larghezza costante lungo tutto il cinturino.

Bell & Ross BR 03-92 BLUE STEEL | larghezza cinturino 24 mm

Bracciale in acciaio: a cosa fare attenzione?

Quando si vuole cambiare il cinturino dell'orologio, i bracciali in acciaio e gli altri bracciali massicci sono spesso i candidati più semplici. Offerti dal produttore del rispettivo modello, garantiscono oltre a una vestibilità perfetta un'estetica equilibrata, perché bracciale e orologio sono stati progettati insieme. Ma cosa fare se il bracciale di ricambio originale non è disponibile o si desidera un cambiamento? Presupponendo la giusta larghezza tra le anse, in linea di principio qualsiasi cinturino di ricambio può risolvere il problema. Per un acquisto riuscito, ecco i nostri consigli:

  • Maglie piene anziché elementi cavi aumentano enormemente la qualità percepita.
  • Le chiusure deployante a farfalla sul bracciale di ricambio sono più sicure rispetto alle varianti semplici e trasmettono di norma una sensazione di qualità superiore.
  • Conta la giusta finitura: se la cassa è satinata, un bracciale lucido apparirebbe strano (e viceversa). Le varianti miste con maglie lucide e satinate sono molto apprezzate, ma richiedono sensibilità nell'abbinamento con l'orologio giusto.
  • Un sistema di regolazione rapida (ad es. estensione per sub) consente un adattamento flessibile alle diverse temperature e al polso che, naturalmente, si gonfia e si sgonfia.
Rolex Cosmograph Daytona | anse 20 mm

Maglia milanese: il bracciale in acciaio raffinato

Oltre agli smartwatch, anche gli orologi classici vengono indossati sempre più spesso con il bracciale in maglia milanese. Le maglie sottili creano un look moderno ed elegante e dovrebbero in linea di principio soddisfare gli stessi criteri di un buon bracciale in acciaio: misure corrette e finitura armoniosa. Il vantaggio della maglia milanese sta nella semplicità dell'accorciamento, che consiste nello sbloccare un cursore e spostarlo nella posizione giusta. Spesso gli orologi moderni con bracciale milanese non hanno anse, ma un sistema quick release per la sostituzione rapida.

Junghans collezione Milano

Pelle: chiusura deployante o ad ardiglione?

Quando si acquista un cinturino in pelle, due criteri fondamentali dei cinturini di ricambio assumono particolare importanza: lunghezza e spessore. Per quanto riguarda la lunghezza, chi ha un polso di circonferenza media raramente incontra problemi e, se necessario, può far accorciare il cinturino dall'orologiaio (o farvi praticare un foro aggiuntivo); chi ha misure estreme, invece, deve prestare attenzione. Se al momento dell'acquisto il cinturino di ricambio è troppo corto, non serve a nulla. Se è decisamente troppo lungo, un accorciamento drastico ne compromette spesso il carattere (soprattutto nei cinturini rastremati). La rigidità è una questione di preferenze personali: molti cinturini di lusso in alligatore sono sottilmente imbottiti e si distinguono per la loro elevata elasticità, mentre le spesse varianti in camoscio convincono con il loro carattere solido.

Una domanda decisiva è se si preferisca, sul cinturino in pelle, una classica fibbia ad ardiglione o una più complessa chiusura deployante. Sebbene la semplicità della fibbia ad ardiglione abbia senz'altro il suo fascino, siamo grandi estimatori della chiusura deployante, che permette di indossare e togliere l'orologio in pochi secondi e crea un piacevole contrappeso sul lato interno del polso. Un cinturino di ricambio di questo tipo è perfetto per pesanti orologi di lusso in oro 18 carati. Aumenta anche la qualità percepita, perché si avverte semplicemente "più metallo" e si ottiene un meccanismo più complesso che, nei modelli di fascia alta, può comprendere decine di singoli componenti.

Rolex Submariner Date | con la tipica chiusura deployante

Sportivo: cinturino di ricambio in caucciù

Chi desidera cambiare il cinturino dell'orologio e cerca la massima robustezza unita a un'elevata elasticità dovrebbe prendere in considerazione un cinturino in caucciù. Il bello: non solo diver estremi come l'Omega Ploprof 1200 o un Tudor Black Bay e virili orologi da pilota automobilistico come il Tag Heuer Carrera o il Monaco, ma sorprendentemente anche raffinati dress watch si sposano spesso a meraviglia con questo materiale morbido. Se si indossa un orologio impermeabile su un delicato cinturino in pelle e se ne vuole mettere alla prova di tanto in tanto la robustezza, il resistente caucciù è il cinturino di ricambio ideale per l'uso in acqua.

Omega Seamaster Diver 300 M Co-Axial Master Chronometer 42 mm Oris BC3 Advanced Day Date

Attenzione: un cinturino in caucciù non è la stessa cosa di un cinturino in silicone. Il silicone non è necessariamente scadente, ma in termini di qualità si piazza di norma al secondo posto. I cinturini in silicone più economici non hanno struttura, al tatto sembrano una gomma da masticare e difficilmente faranno felice un appassionato di orologi.

Non solo per i militari: NATO e tessuto

Casual, colorato e ricco di possibilità: in tutte le fasce di prezzo e categorie di orologi il cinturino NATO è in piena ascesa. Chi cerca una ventata di novità per il proprio modello di lusso si trova davanti a un enorme ventaglio qualitativo, dal semplice NATO da 10 € fino alla variante della casa di Omega da 160 €. Il classico cinturino NATO è realizzato in nylon o poliammide intrecciato, il che lo rende un cinturino tessile (dal latino "texere" = tessere) e gli conferisce una robustezza di prim'ordine.

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe - cinturino di ricambio per il mio orologio

Di norma il cinturino NATO è concepito come cinturino passante, composto da un solo pezzo anziché due, che scorre sotto il fondello della cassa. In questo modo si evita di perdere l'orologio anche qualora uno dei punti di fissaggio si allenti. Lo svantaggio: girando l'orologio non si può più ammirare un eventuale fondello in vetro zaffiro. Naturalmente un cinturino NATO di ricambio non deve essere per forza in nylon; si può utilizzare anche il classico tessuto.

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