« Orologi da polso per gli amanti della precisione »
Dal punto di vista etimologico, il termine cronometro non significa molto più che misuratore del tempo. Eppure, per gli intenditori di orologi, questa denominazione ha un suono del tutto particolare. Un cronometro, infatti, non è un orologio qualsiasi. Si tratta piuttosto di un esemplare dalla precisione eccezionale, le cui prestazioni vengono attestate, dopo un collaudo, da un apposito certificato.
Orologi di precisione per la navigazione marittima e aerea
L'esigenza di disporre di un orologio con un'indicazione dell'ora particolarmente esatta nacque dapprima in ambito marittimo. Una misurazione accurata del tempo era infatti il presupposto per determinare con precisione la longitudine. E questa, a sua volta, consentiva di stabilire la propria posizione con un'accuratezza prima irraggiungibile. Anche nell'aviazione, fino all'invenzione dell'orologio al quarzo, per la navigazione erano necessari orologi meccanici di altissima precisione.
I primi cronometri marini provenivano peraltro per lo più da laboratori francesi o inglesi, ma oggi un cronometro meccanico – in particolare un orologio da polso dotato della relativa certificazione – è quasi sempre un orologio svizzero. I primi cronometri svizzeri furono realizzati soprattutto nelle manifatture di Abraham Louis Breguet e Ulysse Nardin. Oggi, naturalmente, gli orologi meccanici di precisione vengono utilizzati per la navigazione solo in via eccezionale. Per gli appassionati di orologi di pregio, tuttavia, un orologio meccanico dalla marcia particolarmente precisa non ha perso nulla del suo fascino.
La certificazione COSC – l'"investitura" di un orologio svizzero
Proprio per i requisiti particolarmente elevati richiesti ai cronometri, nacque presto l'esigenza di sottoporne la precisione a un controllo specifico e di documentarlo con un apposito certificato. In Svizzera questo compito spetta al Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres (COSC). Nella sua forma attuale di associazione di diritto svizzero, l'ente di controllo dei cronometri è sostenuto dai cinque cantoni di Berna, Ginevra, Neuchâtel, Soletta e Vaud, definiti anche "cantoni orologieri", nonché dalla Federazione dell'industria orologiera svizzera FH.

L'istituzione, con sede a La Chaux-de-Fonds, nacque nel 1973 dalla fusione di diversi laboratori privati e semipubblici. Sebbene il suo nome contenga la parola "ufficiale" e diversi cantoni figurino tra i membri dell'associazione promotrice, il COSC non è un ente di diritto pubblico né un organismo di controllo sotto vigilanza statale. Funziona piuttosto come organizzazione di autocontrollo volontario dell'industria orologiera ed è riconosciuto come ente di pubblica utilità.
Per potersi fregiare del titolo di cronometro e riportare sul quadrante la prestigiosa scritta "Chronometer", un orologio da polso deve superare presso il COSC una procedura di misurazione standardizzata. In linea di principio non fa differenza che si tratti di un orologio da polso, di un cronometro marino o di un altro tipo di orologio. Solo dopo aver superato con successo la procedura, il produttore riceve per quell'orologio l'ambito certificato di qualità.
Come vengono collaudati i cronometri dal COSC?
Il COSC verifica la precisione di marcia degli orologi presentati dai produttori per la certificazione a tre diverse temperature e in cinque diverse posizioni. Il motivo è che, proprio in mare e in aviazione, è fondamentale che né i cambiamenti di posizione né le variazioni di temperatura compromettano la marcia precisa degli orologi utilizzati per la navigazione. Data la relativa complessità della procedura, il collaudo cronometrico di un orologio meccanico richiede complessivamente 15 giorni.
Durante il collaudo, ogni 24 ore viene misurato lo scarto di marcia e il movimento viene ricaricato e regolato prima di proseguire la prova nella posizione successiva. Se l'orologio è dotato di complicazioni – come ad esempio una funzione cronografo – questa viene attivata il decimo giorno di prova, per stabilire in che misura influisca sulla precisione di marcia del calibro. Al termine della procedura viene rilasciato il certificato, che contiene informazioni su sette diversi criteri di prova. Tra questi figurano, tra l'altro, la marcia diurna media, la variazione media della marcia diurna, la variazione massima di marcia e l'errore di compensazione termica primario, che indica lo scarto di marcia per grado Celsius. Oltre agli orologi meccanici, anche gli orologi con movimento al quarzo possono essere sottoposti al collaudo cronometrico. In questo caso la procedura dura 11 giorni.
Alcuni rinomati produttori di orologi mantengono una certa distanza dal COSC come ente di certificazione e rinunciano a far certificare i propri prodotti, pur potendo soddisfarne i requisiti senza difficoltà; nel complesso, tuttavia, la procedura di collaudo e i certificati godono di un'ampia accettazione. Inoltre, la certificazione svolge anche un'importante funzione di marketing nell'interesse dell'industria orologiera svizzera. Di norma, infatti, un cronometro certificato COSC è un orologio svizzero, poiché ormai da alcuni anni non vengono più certificati orologi i cui movimenti non siano incassati da produttori svizzeri.
Rolex in testa tra i rinomati produttori di orologi da polso con certificato COSC
Tra i "clienti abituali" dell'ente ufficiale svizzero di controllo dei cronometri figurano numerosi nomi illustri, tra i quali Rolex occupa di gran lunga il primo posto. Nel 2009, ad esempio, la Maison con il logo della corona ha presentato per la certificazione oltre 600.000 movimenti, quasi la metà di tutti quelli collaudati in quell'anno. Anche Omega, Breitling e TAG Heuer fanno certificare come cronometri quantità considerevoli dei loro movimenti. Chi cerca un orologio da polso con certificazione cronometrica trova da Rolex – in linea con i grandi volumi presentati al collaudo – una scelta particolarmente ampia.
Dall'Oyster Perpetual Explorer ai classici tra gli orologi subacquei come Submariner e GMT-Master, fino al Rolex Cosmograph Daytona, la maggior parte dei modelli Rolex disponibili sul mercato riporta sul quadrante l'indicazione del collaudo cronometrico superato.
Omega con numerose collezioni
Anche chi preferisce portare al polso un orologio Omega può scegliere nell'assortimento del marchio tra diversi modelli con certificato cronometrico ufficiale, ad esempio nelle serie Omega Speedmaster, Omega Seamaster Aqua Terra od Omega Seamaster 300 M.
Breitling, Tag Heuer, Chopard, Tissot
Che anche marchi come Breitling o TAG Heuer, le cui origini sono strettamente legate rispettivamente alla produzione di orologi da aviatore e al motorsport, propongano una serie di orologi di precisione certificati è quasi scontato.
Ad esempio, il Breitling Navitimer 01, il Breitling Navitimer World o il Breitling Superocean Héritage 42 sono disponibili con l'ambito certificato.
In casa TAG Heuer, ad esempio, il TAG Heuer Carrera Calibre 8 GMT o diversi modelli della serie Grand Carrera hanno soddisfatto i severi criteri di collaudo.
Allo stesso modo, anche da Chopard gli orologi ispirati al mondo delle corse rispettano lo standard cronometrico, come dimostrano alcuni modelli della Classic Racing Collection.
Un orologio svizzero di qualità con certificato cronometrico, peraltro, non si trova solo nel segmento del lusso più alto, ma è disponibile già per una cifra a tre zeri in euro. Gli esempi migliori sono il Tissot T-Classic Le Locle Automatico COSC o, nel caso dei movimenti al quarzo, il T-Classic PR 100 Quarzo COSC.



