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Ed Viesturs e il Rolex Explorer II: una storia sugli 8000

Ed Viesturs und die Rolex Explorer 2

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« Una squadra incredibile »

Storie di successo straordinarie, esperienze uniche: con il motto "Every Rolex Tells a Story" il marchio di lusso svizzero racconta carriere fuori dal comune e il loro legame con il mondo dell'orologeria. Le imprese dell'alpinista statunitense Ed Viesturs sono tra le più notevoli del suo ambito: pochissime persone sono finora riuscite a scalare tutti gli ottomila senza ossigeno supplementare. Fedele compagno delle sue avventure: un Rolex Explorer 2, a cui l'icona dell'alpinismo è legata ancora oggi da un rapporto stretto.

18 anni per raggiungere un traguardo da record

Laureato in medicina veterinaria, Viesturs è stato attratto dalla montagna fin da giovane: cresciuto nello stato americano dell'Illinois, per gli studi si trasferì nel nord-ovest, a Washington, dove fece le prime esperienze sui pendii del Mount Rainier, alto oltre 4.000 metri. Pur non puntando inizialmente a una carriera professionale da alpinista, lo studente sviluppò un forte interesse per l'Himalaya e nel 1989 conquistò il suo primo ottomila, il Kangchenjunga. Un inizio in salita, considerando gli 8.586 m della terza vetta più alta del mondo. Entro il 1992 riuscì a scalare anche le due cime più alte: sia il K2 sia l'Everest rappresentano le sfide più grandi nella vita di un alpinista d'alta quota. Quest'ultimo, con i suoi 8.848 m il punto più alto della Terra, Ed Viesturs lo avrebbe affrontato altre sei volte nel corso della sua carriera.

Dopo i primi successi diede vita all'ambizioso progetto "Endeavor 8000", con cui si proponeva di conquistare tutti i 14 ottomila. Nel 2005, dopo 18 anni di dura preparazione e numerose spedizioni, portò a termine il suo obiettivo con la scalata dell'Annapurna, particolarmente impegnativo, e poco dopo fu nominato avventuriero dell'anno dalla prestigiosa rivista National Geographic.

Ed Viesturs è il primo cittadino statunitense e il dodicesimo essere umano in assoluto ad aver scalato con successo tutti gli ottomila: un'impresa straordinaria.

Il Rolex Explorer: uno strumento affidabile sul tetto del mondo

Le spedizioni di Viesturs sono tra le imprese più ardue in assoluto. Per prendere le decisioni giuste in condizioni così estreme, disporre di un segnatempo robusto è di vitale importanza: deve essere non solo impermeabile e antiurto, ma anche facile da usare e praticamente indistruttibile. Non sorprende quindi che Ed Viesturs abbia portato con sé in ogni viaggio il Rolex Explorer 2 ricevuto nel 1994. Non solo in montagna, ma anche nella vita di tutti i giorni, indossa questo capolavoro da oltre 20 anni.

Rolex Oyster Perpetual Explorer II nero

Avendolo accompagnato sulle vette più alte della Terra, l'orologio ha naturalmente per l'avventuriero un significato del tutto particolare. Per lui questo strumento di precisione non è solo un custode di ricordi, ma anche un simbolo di costanza in un mondo che cambia rapidamente. Sebbene l'attrezzatura alpinistica moderna cambi quasi ogni anno, il suo orologio Rolex è rimasto sempre lo stesso.

Un omaggio alla prima ascensione dell'Everest

Un salto indietro al 1953 ci mostra in quale occasione nacque il leggendario Explorer. Quell'anno il neozelandese Edmund Hillary, insieme allo sherpa Tenzing Norgay, compì la prima ascensione dell'Everest. Entrambi si affidarono al modello Oyster. Poco dopo la manifattura ginevrina presentò l'Oyster Perpetual Explorer, la prima versione ottimizzata per condizioni estreme. Alcuni anni più tardi il marchio lanciò l'Explorer 2, una versione ulteriormente perfezionata, incentrata su una resistenza senza compromessi. Un carattere rimasto immutato fino a oggi.

Mentre lo speciale acciaio "904L" unisce una lucentezza impeccabile a una durezza estrema, il calibro 3187 certificato COSC garantisce la massima protezione da urti e altri agenti esterni. Nel mondo dell'orologeria è sinonimo di massima affidabilità e precisione assoluta: proprio i requisiti decisivi per atleti di alto livello come Ed Viesturs.

Rolex Oyster Perpetual Explorer II bianco

Il modello dispone inoltre di una lunetta graduata 24 ore anziché delle consuete 12 ore, che consente di distinguere chiaramente il giorno dalla notte in ambienti privi di luce. Sia sul quadrante sia sulla lunetta l'Explorer si distingue per contrasti netti, a garanzia della migliore leggibilità possibile.

"Ogni Rolex racconta una storia": la campagna

Con Ed Viesturs, la prestigiosa manifattura svizzera annovera tra i suoi ambasciatori una personalità tanto autentica quanto ammirevole. Accanto a lui, anche altre celebrità condividono le loro storie con i capolavori ginevrini. Per esempio il golfista professionista americano Jack Nicklaus, che nella sua brillante carriera ha conquistato 18 titoli Major. Insieme ad Arnold Palmer e Gary Player è uno dei leggendari "Big Three" del golf e da oltre 50 anni porta al polso un Rolex Day-Date. Lo ha accompagnato in tutti i tornei, motivo per cui per Jack Nicklaus ha un valore inestimabile.

Tra gli estimatori del marchio c'è anche il celebre fotografo subacqueo David Doubilet, le cui immagini sono diventate famose soprattutto grazie alla rivista "National Geographic". I suoi orologi lo hanno accompagnato in tutte le spedizioni, trascorrendo circa 27.000 ore sott'acqua. Avendo acquistato il suo primo capolavoro del marchio già a 16 anni, Doubilet indossa questi segnatempo ormai da 56 anni. Questi esempi mostrano la versatilità della maison dalla celebre corona: a quanto pare non importa se chi lo indossa si trovi a 8.000 metri di quota, a centinaia di metri di profondità o in una competizione sportiva: robustezza, precisione e longevità sono decisive in ogni disciplina.

Colpiscono però soprattutto l'affidabilità e la costanza di questi orologi nel corso dei decenni: valori che ci spiegano perché i segnatempo analogici conservino un ruolo insostituibile anche nell'era digitale.

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