È l'incubo di ogni appassionato di orologi: il modello vintage apparentemente perfetto trovato sul mercato dell'usato, pensato come la realizzazione di un sogno coltivato da anni, si rivela dopo l'acquisto un falso. Molto più diffusi delle repliche vere e proprie sono però i cosiddetti frankenwatch, ossia ibridi composti da parti originali e componenti montati in un secondo momento. Che cosa rende questi „Omega“ „Rolex“ o „Breitling“ così pericolosi e come può ridurre sensibilmente il rischio di un acquisto sbagliato, glielo spieghiamo qui di seguito.
La creatura di Frankenstein al polso
L'origine del nome frankenwatch non potrebbe essere più azzeccata: proprio come la creatura che Victor Frankenstein, nel celebre romanzo di Mary Shelley, assembla con parti altrui, anche l'orologio rimaneggiato ha alle spalle una storia discutibile.
Nato originariamente come modello autentico negli stabilimenti del produttore, nel corso della sua vita è stato dotato una o addirittura più volte di componenti estranei.
E la fantasia non conosce quasi limiti: a volte i pezzi di ricambio provengono da referenze identiche o diverse della stessa marca, altre volte magari da altre manifatture o dalla produzione propria, di scarsa qualità, del venditore.
Oltre alla qualità incerta dei componenti estranei, anche la definizione stessa di frankenwatch si rivela un problema notevole: fino a quando sono ancora "autentici" e qual è il punto che segna il confine con la replica?
A nessuno verrebbe in mente di definire frankenwatch un orologio soltanto perché ha un cinturino sostituito o una corona nuova. Con un quadrante riverniciato o sostituito, però, le opinioni cambiano rapidamente. Tracciare una linea di demarcazione dipende quindi strettamente dal gusto personale di ciascun acquirente.
Dalla lucidatura al falso: le gradazioni
Per poter definire con maggiore precisione i frankenwatch, dobbiamo prima fare un po' di ordine nell'universo degli orologi usati. A parte gli orologi completamente originali, distinguiamo tra lievi alterazioni, modifiche di media entità e repliche.
Le lievi alterazioni di solito non vengono associate ai frankenwatch: vi rientrano, ad esempio, lucidature, fermagli sostituiti o altri interventi che lasciano intatti i tratti caratteristici essenziali dell'orologio. Con il cosiddetto redial, invece, spesso non si può più parlare di interventi così innocui. Il termine indica infatti tutti i quadranti che hanno subito modifiche rispetto all'originale: lo spettro va da semplici migliorie fino alla sostituzione completa.

Se in questo modo si entri nel territorio dei frankenwatch dipende dal singolo caso: mentre per i restauri professionali il termine non è in alcun modo giustificato, le riverniciature o la sostituzione del quadrante sono esempi emblematici di questi poco amati orologi ibridi. Ma anche le modifiche al movimento, le lancette nuove o, ad esempio, i dischi della data sostituiti rientrano nella categoria degli interventi di media entità.
Ed è proprio questo tipo di trasformazioni a caratterizzare un frankenwatch: non innocue, ma nemmeno estreme. Una via di mezzo davvero diabolica, che cancella il carattere originale dell'orologio e al tempo stesso rende difficile separarsene: dopotutto, gran parte dell'orologio è autentica. Da questo punto di vista persino le odiate repliche sono avvantaggiate, perché, essendo completamente false, rendono molto più facile la strada verso il bidone della spazzatura.
Riconoscere un redial: questi trucchi aiutano
Per evitare delusioni future dovute alla scoperta di un frankenwatch, è indispensabile un controllo accurato del modello prima dell'acquisto. I redial, una caratteristica particolarmente frequente degli orologi ibridi, si possono di norma smascherare grazie a pochi indizi.
Innanzitutto c'è il colore: poiché molti di coloro che rimaneggiano gli orologi non rimuovono gli indici prima di applicare la nuova vernice, i bordi degli indici presentano spesso tracce di colore. Un altro errore sorprendentemente diffuso è il posizionamento asimmetrico della minuteria: se non ha in tutti i punti la stessa distanza dal bordo del quadrante, è sconsigliabile acquistare. Anche la patina, cioè l'invecchiamento naturale del colore del quadrante, può rivelare molto sulla storia dell'orologio.
Mentre colori "troppo" freschi su modelli vecchi di decenni sono comunque sospetti e facili da individuare, l'identificazione dei redial datati risulta molto più difficile: dopotutto hanno già sviluppato una patina propria. Per questo è fondamentale una ricerca approfondita sul modello desiderato: come si presenta la referenza presso altri rivenditori e quali differenze saltano all'occhio? La qualità di stampa del quadrante corrisponde a quella del modello originale? Domande come queste aiutano notevolmente a stabilire l'autenticità.
Verso la replica: i frankenwatch estremi
Non solo un redial, ma anche modifiche meccaniche all'interno, scritte ingannevoli che simulano una cassa in oro massiccio o indici luminescenti sospettosamente chiari possono indicare la presenza di un frankenwatch. Spesso le modifiche sono addirittura così pesanti che dell'originale non resta quasi nulla.
Chi vuole evitare efficacemente i frankenwatch dovrebbe ricorrere al confronto di immagini e ai database dei produttori, per attribuire il modello specifico a un determinato periodo di produzione. Omega, ad esempio, dispone di un proprio database per la verifica degli orologi. Non da ultimo, anche la reputazione del rivenditore svolge un ruolo fondamentale: un'immagine affidabile, descrizioni dei prodotti oneste e risposte serie a eventuali domande indicano orologi autentici anziché ibridi rimaneggiati.
Conclusione: occhi aperti quando si acquista un orologio
Per molti aspetti i frankenwatch rappresentano uno dei problemi più seri del mercato degli orologi: distinguerli dalle repliche è difficile, la loro qualità è incerta e la loro diffusione sta assumendo proporzioni allarmanti.
Che si tratti di un'alterazione relativamente innocua come un redial o di una modifica pesante al limite della replica, la grande maggioranza degli appassionati di orologi è giustamente scoraggiata dalle creature di Frankenstein. Bastano già un po' di ricerca e qualche controllo per ridurre drasticamente la probabilità di imbattersi in questi punti più bassi dell'orologeria.


