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Junghans Solar e radiocontrollati: lusso tedesco alternativo

Baureihe Junghans Solar und Funk - Alternative Luxusuhren aus Deutschland

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Un orologio di lusso non deve necessariamente avere un movimento meccanico. Anzi, nel segmento del lusso esistono anche manifatture che puntano consapevolmente sull'elettronica moderna e su altre tecnologie d'avanguardia per raggiungere la massima precisione e, idealmente, ridurre al minimo anche il consumo di risorse. Ne sono un esempio gli orologi delle linee Junghans Solar e Funk, protagonisti di questo articolo.

Un imprenditore di successo al secondo tentativo

Il frantoio che il commerciante Erhard Junghans aveva fondato nel 1860 nella piccola cittadina di Schramberg, nella Foresta Nera, insieme al cognato Jakob Zeller-Tobler, si rivelò ben presto un fallimento economico. Ma quella che allora fu per i due fondatori una spiacevole sconfitta, oggi molti appassionati di orologi la considereranno un felice scherzo del destino.

Collezione Junghans Spektrum nella versione 018-1424-00 Junghans Spektrum Mega Solar nella versione 018-1919-44

Se infatti Junghans avesse avuto successo e fosse diventato ricco come gestore di un frantoio, difficilmente esisterebbe il marchio di orologi che ancora oggi porta il suo nome. Con esso, nel 1861, l'intraprendente commerciante e suo fratello Xaver tentarono una seconda volta di fondare un'impresa propria – e questa volta con un successo duraturo.

Junghans Force Mega Solar nella versione 018-1938-44

Se inizialmente producevano soltanto componenti di cassa per altri orologiai della Foresta Nera, già nel 1866/67 poterono passare alla produzione dei primi movimenti. Nel 1870 la produzione giornaliera si attestava ancora su circa 60 orologi, ma già nel 1903 l'azienda, che contava ormai oltre 3000 dipendenti e produceva più di tre milioni di orologi all'anno, era diventata il più grande produttore di orologi al mondo. Questa crescita vertiginosa si doveva non da ultimo alle numerose innovazioni tecniche introdotte nel frattempo dalla seconda generazione al vertice dell'azienda di famiglia, fortemente ispirate agli sviluppi tecnologici negli Stati Uniti. All'epoca la gamma comprendeva orologi da parete, da tavolo e da tasca, ma non ancora orologi da polso.

Da leader mondiale a pioniere tecnologico

Solo nel 1928 la manifattura di Schramberg, che dal 1888 utilizzava come logo una stella a cinque punte e dal 1890 una stella a otto punte con una "J" al centro, iniziò a produrre anche orologi da polso.

Se inizialmente vi venivano montati movimenti acquistati dai fratelli Thiel di Ruhla, dal 1930 gli orologi da polso di produzione Junghans furono dotati di calibri di manifattura. Dopo la Seconda guerra mondiale si verificò una cesura drammatica, quando l'amministrazione militare francese fece smantellare parti essenziali degli impianti produttivi e le trasferì in Francia. Ciononostante, già nel 1946 la manifattura di Schramberg riuscì a riprendere la produzione civile di orologi.

Junghans Meister Mega nella versione 058-4803-44 Junghans Meister Mega nella versione 058-7800-00

Il ruolo di leader mondiale nella produzione di orologi conquistato all'inizio del XX secolo – almeno in termini quantitativi – era però passato da tempo ad altri marchi. A Schramberg ci si concentrò quindi soprattutto sulla produzione di orologi di alta qualità e sull'impiego di nuove tecnologie.

Collezione Junghans 1972 Chronoscope Solar nella versione 014-4202-44 Collezione Junghans 1972 Chronoscope Solar nella versione 014-4200-00

Uno dei risultati più spettacolari di queste attività di ricerca e sviluppo fu un orologio da tavolo radiocontrollato, presentato al pubblico nel 1986. Si trattava di uno dei primissimi modelli commerciali di orologio radiocontrollato al mondo.

Gli anni '90: da Junghans Funk a Junghans Solar

Al primo orologio radiocontrollato il marchio della Foresta Nera ne fece seguire rapidamente altri, e ancora oggi i modelli radiocontrollati occupano un posto importante nella sua gamma. Il digitale MEGA 1 del 1990 fu il primo orologio da polso radiocontrollato al mondo. Un anno dopo seguì il primo modello radiocontrollato con indicazione analogica, disegnato da frog design.

Il successivo salto tecnologico avvenne nel 1995 con il MEGA Solar Ceramic, che univa radiocontrollo, alimentazione a energia solare e una cassa in un innovativo materiale ceramico.

Da allora gli orologi solari fanno parte della gamma Junghans con la stessa naturalezza di quelli radiocontrollati.

Con il primo orologio da polso radiocontrollato multifrequenza del 2004, l'azienda ampliò enormemente il campo d'impiego dei suoi orologi, che da allora sono in grado di ricevere ed elaborare, oltre ai segnali del trasmettitore orario europeo DCF77, anche quelli di JJY in Giappone e di WWVB negli Stati Uniti.

Una delle sue conquiste più recenti è il movimento radiocontrollato J101, presentato per la prima volta nel luglio 2018, che consente di realizzare orologi radiocontrollati anche con un design classico.

Una notevole varietà tecnologica: uno sguardo alla collezione attuale

Oggi la gamma Junghans si distingue per una notevole varietà tecnologica, che spazia dai modelli meccanici a carica manuale agli orologi automatici, fino agli orologi solari e radiocontrollati combinati. Uno dei fiori all'occhiello della collezione attuale è senza dubbio il nuovo Junghans Meister Mega. Nel design ricorda un dress watch classico ed elegante, dotato però di tecnologia moderna.

Dispone infatti della ricerca automatica del segnale tramite il brevettato Autoscan, di un calendario perpetuo che funziona in modo affidabile fino all'anno 2400 anche senza segnale radio, nonché di una funzione intelligente di correzione dell'ora che 1.140 volte al giorno verifica se la lancetta dei secondi si trova nella posizione corretta o se è necessaria una correzione. La Smart Hand Motion garantisce un'indicazione precisa dei secondi a scatti di mezzo secondo e la Advanced Moving Function assicura l'avanzamento esatto di minuti e data. Un'app dedicata, disponibile sia per Android sia per iOS, consente di sincronizzare questo speciale orologio della linea Junghans Funk anche quando non riceve il segnale radio.

Junghans Funk & Solar: da Max Bill a Force e Spektrum

Chi preferisce un look più moderno e "tecnico" trova nella collezione "Funk & Solar", con il Force, il 1972 Chronoscope Solar o lo Spektrum Donna, una selezione di modelli adatti. Anche nella collezione che porta il nome di Max Bill sono presenti alcuni modelli della linea Junghans Funk. Essi uniscono il classico design Bauhaus tipico di Max Bill a un moderno radiocontrollo.

Proprio alla luce del dibattito attuale sulla riduzione delle emissioni e del consumo di risorse, un orologio come lo Junghans Solar appare particolarmente attuale. È quindi ben possibile che nei prossimi anni il marchio riesca ad appassionare agli orologi delle linee Junghans Solar e Junghans Funk, oltre agli amanti degli orologi di lusso alternativi, anche un pubblico sempre più giovane.

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