"Non variabile, non ossidabile": da oltre 80 anni il Nivarox è considerato la migliore lega metallica per la produzione di spirali. Inventato nel 1933 come risposta alle caratteristiche imprecise dei materiali precedenti, si distingue per un'eccellente stabilità termica, elasticità e durata. La composizione esatta di questo materiale tanto diffuso è ancora oggi un segreto, noto soltanto alla controllata di Swatch Nivarox-FAR.
Il genio del Dr. Straumann
La storia di questo materiale risale al 1675, quando il fisico olandese Christiaan Huygens progettò la prima spirale al mondo. Essa migliorò notevolmente la regolarità di marcia dei movimenti meccanici, ma diede anche il via a un processo di ottimizzazione durato secoli. Mentre i primi pionieri come Abraham Louis Breguet si concentrarono sulla forma della sottilissima molla (basti pensare alla spirale Breguet), gli ingegneri successivi spostarono l'attenzione sul materiale. Infatti, nonostante la forma migliore, divenne chiaro che l'acciaio impiegato in origine, per lo più non legato, era molto soggetto alla ruggine e perdeva forza elastica all'aumentare della temperatura. L'imprecisione era quindi inevitabile.

Un primo tentativo di soluzione arrivò nel 1919, quando il fisico franco-svizzero e premio Nobel Charles Édouard Guillaume brevettò il materiale Elinvar (élasticité invariable). Tuttavia l'innovativa lega di acciaio, nichel e cromo si rivelò presto troppo morbida, causando imprecisione a causa di una bassa ampiezza del bilanciere. Solo nel 1933 il tecnico orologiaio e meccanico di precisione svizzero Dr. Reinhard Straumann (1892-1967) ottenne la svolta decisiva: la sua lega Nivarox è ancora oggi la preferita nell'orologeria e brilla per una serie di preziose proprietà per le spirali del bilanciere. Non solo l'elevata robustezza e la marcia stabile, ma anche un'alta resistenza ai campi magnetici spiegano la superiorità del materiale rispetto alle leghe precedenti.
Il segreto della composizione
Sebbene la formula di base di Straumann sia consultabile nel relativo brevetto, egli tenne riservati importanti dettagli della composizione. Dettagli che oggi sono noti solo all'azienda svizzera Nivarox-FAR. La controllata di Swatch è di gran lunga il principale produttore di spirali e non ha (comprensibilmente) alcun interesse a rendere pubblica la miscela di materiali. Ciononostante oggi si conosce gran parte del segreto, perché negli ultimi decenni i ricercatori sono riusciti a ottenere riproduzioni quasi perfette del materiale. Oltre ai classici acciaio e nichel, contiene anche titanio, berillio, cobalto, molibdeno e tungsteno.

Coefficiente termico: dove il materiale fa la differenza
Perché questa lega sia così valida lo mostra il suo coefficiente termico. Si tratta di un parametro fondamentale per le spirali del bilanciere, che indica lo scarto di marcia in funzione delle variazioni della temperatura esterna. L'ideale sarebbe un coefficiente termico di zero secondi, cioè un movimento perfettamente isocrono e indipendente dagli influssi esterni. Le spirali classiche in acciaio o bronzo ne sono ben lontane: un abbassamento della temperatura esterna di un solo grado Celsius può già causare uno scarto di dieci secondi al giorno. Il materiale di Straumann, invece, raggiunge un coefficiente termico di circa 0,5 secondi al giorno, risultando circa venti volte (!) più preciso delle spirali tradizionali. Niente male, davvero.

In quali orologi troviamo questo materiale innovativo?
Da quando la superiorità della lega Nivarox è nota, un costante sviluppo ha portato a una riduzione dei costi di produzione e quindi a un'ampia diffusione su larga scala. Per questo non solo gli orologi di lusso, ma anche i modelli meccanici entry level possono beneficiare dei vantaggi del materiale. Quanto la lega sia diffusa nell'orologeria lo dimostra l'enorme potere di mercato del grande produttore Nivarox-FAR: nato nel 1984 e oggi parte dello Swatch Group, fornisce i suoi delicati componenti a oltre il 90% dell'industria orologiera svizzera e può quindi essere considerato un monopolista di fatto. Ciò che a prima vista sembra mancanza di concorrenza, e dunque piuttosto svantaggioso, è in realtà una situazione vantaggiosa per tutti: la lunga esperienza e la conoscenza completa dell'invenzione di Straumann permettono al produttore di realizzare a costi molto contenuti gli avanzati assiemi bilanciere-spirale.
La sostituzione con il silicio: solo una questione di tempo
Per quanto eccellenti siano le proprietà di questa lega metallica – il futuro non le appartiene. Già vent'anni fa ha dovuto cedere il ruolo di apripista al semimetallo silicio, che supera quasi tutti i pregi della lega Nivarox. Coefficiente termico? Più basso. Stabilità ed elasticità? Più elevate. Protezione dai campi magnetici e resistenza agli urti? Ancora migliori. Fino a pochi anni fa, però, questi vantaggi erano irrilevanti, perché le spirali in silicio richiedevano un processo produttivo troppo complesso e ne erano dotati solo pochi orologi di lusso – come la Ref. 5350 della manifattura Patek Philippe del 2006 –. Ma i tempi sono cambiati. Oggi circa il 90% degli orologi meccanici Patek Philippe dispone di una spirale in silicio e questa innovativa invenzione si sta diffondendo in fasce di prezzo sempre più basse.
Se fino a pochi anni fa i modelli Co-Axial di Omega come il Moonwatch Co-Axial, il Seamaster Aqua Terra Co-Axial o il De Ville Prestige Co-Axial erano la via più economica per arrivare al silicio, oggi questo materiale è approdato nella fascia di prezzo a tre cifre. L'esempio migliore è il Tissot Gentleman Powermatic 80 Silicium: ai pregi della sua spirale si aggiungono 80 ore di riserva di carica al prezzo di listino di 790 €.
In questo modo detta la linea per i futuri materiali dell'orologeria: il brevetto di Straumann scomparirà gradualmente, mentre nuovi sviluppi ne prenderanno il posto. L'era della spirale metallica volge al termine. Non solo il silicio, ma anche altre idee come i diamanti sintetici o la vetroceramica Zerodur accelereranno questo processo. Gli appassionati possono quindi attendersi un mondo dell'orologeria più preciso e avanzato che mai.


