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Gli orologi più precisi: Rolex, Omega, Zenith e altri

Was sind die genauesten Uhren der Branche?

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Tra 729 milioni di anni segnerà ancora l'ora esatta al secondo: è l'orologio atomico NPL-CsF2 di Londra. Né gli orologi al quarzo né i segnatempo meccanici possono competere con una simile precisione. Ma a quali marchi bisogna rivolgersi per trovare gli orologi meccanici più precisi? Da Breitling a Zenith, il nostro magazine Le presenta i movimenti automatici più accurati del settore e spiega perché, al momento dell'acquisto, conta anche la fortuna.

Scarto di marcia: come si misura la precisione

Per stabilire quanto sia preciso un orologio da polso, si misura lo scarto giornaliero rispetto all'ora perfetta. Se fosse pari a zero secondi, potremmo parlare di precisione perfetta e il segnatempo sarebbe un serio rivale dell'orologio atomico NPL-CsF2. Nella realtà, però, ciò non accade mai: persino gli orologi al quarzo, noti per la loro straordinaria accuratezza, si allontanano ogni anno di qualche secondo dal tempo atomico. Fanno eccezione gli orologi radiocontrollati, che grazie alla sincronizzazione regolare con i trasmettitori internazionali di segnali orari non accumulano scarti di marcia permanenti. Nell'universo meccanico valgono invece altri standard: gli orologi di altissima gamma restano entro una finestra di -2/+2 secondi al giorno, ma anche una differenza di cinque secondi sarebbe un valore ragionevole. Nella fascia d'ingresso degli orologi meccanici si possono tollerare anche 20 secondi di scarto al giorno. In quel caso, naturalmente, non si tratta degli orologi più precisi del settore.

I fisici del NIST Steve Jefferts e Tom Heavner con il NIST-F2, standard per il tempo civile negli USA - gli orologi più precisi

Rolex: criteri severissimi, dal Datejust 41 al Submariner

Oggi molti appassionati si chiedono se i prezzi dei nuovi orologi Rolex siano ancora giustificati. Su una cosa, però, non si discute: i rigorosi standard di precisione della storica maison ginevrina. Mentre il COSC nelle sue procedure di prova ammette ancora scarti di -4/+6 secondi al giorno, gli orologi con la corona a cinque punte della più recente generazione di calibri devono garantire una precisione di -2/+2 secondi. Il Rolex Datejust 41 è stato uno dei primi orologi a beneficiare del calibro automatico 3235, attualmente il più preciso di Rolex: grazie a un nuovo bariletto, al brevettato scappamento Chronergy con spirale Parachrom e ad altri dettagli tecnici, il movimento di manifattura non è solo estremamente preciso, ma offre anche una notevole riserva di carica di 70 ore.

Rolex Datejust 41 nella versione 126334 con quadrante azzurro e numeri romani - gli orologi più precisi

Breitling, Tag Heuer e altri: molti marchi puntano sul COSC

Rispettare standard di precisione così elevati richiede un notevole impegno tecnico ed è difficile da realizzare soprattutto nelle fasce di prezzo più accessibili. Per questo molti produttori, dall'entry level all'alta gamma, si affidano alla procedura di prova standardizzata e riconosciuta a livello mondiale dell'ente ufficiale svizzero di controllo dei cronometri, il COSC. Persino Rolex fa rilasciare ai propri orologi l'ambito certificato, applicando in aggiunta i propri criteri interni, più severi. Di conseguenza, non tutti i segnatempo certificati COSC sono ugualmente precisi; chi cerca gli orologi più precisi trova ad esempio in Breitling l'indirizzo giusto. Oltre al calibro automatico di manifattura B01, si distingue per la sua marcia accurata anche il B20, sviluppato in collaborazione con Tudor e impiegato nel Breitling Superocean Heritage II. Longevo e tecnicamente equilibrato, è rispettato in tutto il settore, offre 70 ore di autonomia e supera brillantemente le norme COSC.

Breitling Superocean Heritage II B20 Automatic 44 nella versione AB2030161C1S1 - gli orologi più precisi

Accanto al Breitling Superocean Heritage II merita una menzione speciale il TAG Heuer Carrera Calibre 36: per realizzare questo movimento automatico, il produttore svizzero ha sfruttato il know-how tecnico di Zenith, consociata nel gruppo LVMH, che vanta in catalogo con l'El Primero uno dei movimenti più precisi e migliori di tutti i tempi. Il TAG Heuer Carrera Calibre 36 ne riprende l'alta frequenza di cinque hertz, che favorisce una marcia precisa, abbinandola a 50 ore di riserva di carica. Chi cerca gli orologi più precisi a prezzi relativamente accessibili è nel posto giusto.

Breitling Superocean Heritage II B20 Automatic 42 nella versione AB2010121B1S1

Omega: certificazione METAS per la massima precisione

Più severa rispetto al COSC è la misurazione della precisione dell'Istituto federale di metrologia (METAS), divenuto famoso soprattutto grazie a Omega, ma in linea di principio aperto a tutti i marchi. Per identificare gli orologi meccanici più precisi, a differenza del COSC il METAS misura la precisione in sei posizioni anziché cinque, testa orologi completi anziché soli movimenti e pone l'accento su un'elevata resistenza ai campi magnetici di 15.000 gauss. Sotto l'influenza di questo campo magnetico occorre superare otto diversi test, durante i quali gli orologi non possono discostarsi di più di 5 secondi al giorno dalla marcia perfetta.

Un esempio emblematico delle prestazioni dei movimenti METAS è il calibro 8800 dell'Omega Planet Ocean 600M: il bilanciere a spirale libera con spirale in silicio garantisce particolare longevità e precisione, mentre la finitura rodiata con arabeschi Côtes de Genève è una vera delizia per gli occhi. Non può mancare lo scappamento Co-Axial di manifattura. Nonostante l'impermeabilità a 600 metri, l'Omega Planet Ocean riesce a svelare la sua precisa bellezza attraverso un fondello trasparente. 55 ore di riserva di carica sono un valore di tutto rispetto.

Omega Seamaster Planet Ocean 600 M Co-Axial Master Chronometer 39,5 mm nella versione 215.62.40.20.13.001 in ceramica Omega Seamaster Planet Ocean 600 M Co-Axial Master Chronometer Chronograph 45,5 mm Deep Black nella versione 215.92.46.51.01.001

Zenith El Primero: il re dei movimenti cronografici di precisione

Zenith si avvicina alla precisione degli orologi radiocontrollati più di qualsiasi altro marchio meccanico. Già i calibri El Primero "normali", con la loro frequenza di cinque hertz, sono estremamente precisi, ma a battere i record è la collezione Defy con l'Inventor: questo capolavoro tecnico raggiunge l'incredibile frequenza di 18 hertz (129.600 alternanze all'ora) grazie all'oscillatore Zenith brevettato di manifattura nel calibro 9100, che sostituisce in un unico pezzo circa 30 componenti di un movimento standard. La precisione di questo Zenith El Primero raggiunge vette celestiali: uno scarto massimo di 0,3 secondi al giorno stabilisce nuovi parametri per gli orologi meccanici.

Zenith Chronomaster El Primero Revival Shadow

Varianza: perché la precisione è una questione di fortuna

Uno sguardo ai parametri di precisione di COSC, METAS e simili rivela che, per l'accuratezza degli orologi meccanici, si può sempre garantire solo un determinato intervallo, ad esempio -5/+5 secondi di scarto giornaliero. In parole povere: ogni orologio ticchetta in modo un po' diverso, e ciò dipende sia da minuscole differenze meccaniche sia da piccolissime variazioni nella regolazione. Bisogna tenere presente che un giorno conta 86.400 secondi; se due orologi differiscono tra loro di cinque secondi, la costanza della produzione resta comunque impressionante. Che Lei, come acquirente, riceva un esemplare vicino allo zero o al limite massimo dei cinque secondi di scarto, è una questione di fortuna.

Zenith Chronomaster El Primero Open nella versione 03.3300.3604/21.M3300

Junghans: i radiocontrollati più precisi per una precisione assoluta

Che si tratti di Junghans Force o di Junghans Spektrum: chi cerca una precisione perfetta, sincronizzata con i trasmettitori di segnali orari atomici, dovrebbe puntare sulle collezioni radiocontrollate della storica maison della Foresta Nera. Qui fortuna o sfortuna non contano, perché la moderna tecnologia radio ottiene lo stesso risultato in ogni orologio. Particolarmente moderno e minimalista si presenta lo Junghans Force, realizzato interamente in ceramica, mentre lo Junghans Spektrum segue un'estetica più tradizionale con numeri arabi e cassa bicolore in ceramica e acciaio inossidabile.

Junghans Force Mega Solar nella versione 018/1002.00 Junghans collezione Spektrum nella versione 018/1425.44