« Da Max Bill a Mido »
Gli orologi sono tra i regali più spettacolari che si possano fare a una persona cara. Ma gli appassionati d'arte e gli architetti, in particolare, sono un pubblico esigente, con idee ben precise su cosa renda bello un segnatempo. Oggi Le presentiamo cinque modelli che prendono una posizione netta a favore di determinate epoche artistiche e che hanno tutti le carte in regola per essere l'orologio ideale per un architetto.
Cosa contraddistingue un buon orologio per architetti?
Che si tratti di storici dell'arte, collezionisti appassionati o architetti: chi conosce l'effetto delle opere artistiche guarda dietro le quinte di un oggetto o di un dipinto. Oltre alla pura bellezza percepita a livello emotivo, per loro conta soprattutto il significato più profondo di uno stimolo estetico. Chi cerca quindi un regalo per un architetto nel mondo dell'orologeria deve scegliere un segnatempo con un messaggio estetico chiaro. Un orologio Bauhaus, per esempio, che concentra ogni millimetro del suo aspetto sulla semplicità funzionale. Oppure un modello Liberty sontuosamente decorato con ornamenti floreali. L'orologio non deve essere una "via di mezzo", ma dovrebbe rispecchiare in ogni dettaglio estetico un gusto ben definito.

Un omaggio alla Torre Eiffel: Mido Commander Gradient
Quando la Torre Eiffel di Parigi fu completata per l'Esposizione Universale del 1889, la sua architettura funzionale in acciaio suscitò indignazione soprattutto nell'alta società colta. Oggi il simbolo per eccellenza della metropoli sulla Senna è amato in tutto il mondo e ha ispirato il numero uno tra i marchi di orologi per architetti, Mido, nella creazione della nuova collezione Mido Commander. La nostra preferita è la Commander Gradient (Ref. M021.407.11.411.00): mentre il quadrante trasparente richiama la permeabilità della celebre attrazione turistica francese, l'effetto fumé sfumato rimanda al colore del suo acciaio. Verso il bordo l'orologio per architetti diventa nero, così che gli indici applicati in acciaio inossidabile e il datario risultino leggibili con un forte contrasto. Sul retro dell'orologio in acciaio da 40 millimetri ci accoglie un fondello trasparente che svela il movimento automatico Mido 80 (base: ETA C07.611) con ben 80 ore di riserva di carica. Come la Torre Eiffel, quest'opera d'arte montata su un bracciale massiccio in acciaio non presenta linee superflue: l'intero design Mido è pulito, lineare e "inspired by architecture".
Bauhaus con qualcosa in più: Junghans Max Bill Chronoscope
La chiarezza estetica è protagonista anche nel nostro prossimo orologio per architetti: Max Bill by Junghans. Da quando fu disegnato nel 1961 dall'omonimo artista svizzero, è considerato l'orologio Bauhaus per antonomasia e nel corso dei decenni ha modificato solo minimamente il suo aspetto essenziale. "Form follows function": qui linee rette e minimalismo radicale sono un vero e proprio manifesto. Un modello Junghans particolarmente interessante è il Max Bill Chronoscope (Ref. 27/4600.04), che arricchisce il modello base con il vantaggio funzionale di un cronografo.
Ci stupisce l'abilità con cui il cronografo è stato integrato nel design complessivo di questa bellezza da 40 millimetri: sotto il vetro bombato in plexiglas indurito domina la consueta riduzione all'essenziale, completata da un sottilissimo contatore dei 30 minuti nella metà superiore e da una scala delle 12 ore in quella inferiore. Persino la data, che in molti orologi disturba l'armonia estetica, è integrata in modo impeccabile nella superficie argentata del Junghans Max Bill. L'orologio per architetti trae la sua energia dal calibro J880.2 (base: ETA 7750) a carica automatica con 48 ore di riserva di carica. "Inspired by architecture": questo cronografo Junghans renderà felici gli appassionati del Bauhaus.
Liberty in splendore ovale: Frederique Constant Classics Art Déco Oval
Che un orologio per architetti possa soddisfare anche gusti completamente diversi ce lo dimostra il Frederique Constant Classics Art Déco Oval (Ref. FC-200MPW2V6): creata per il polso femminile, questa slanciata opera d'arte in acciaio da 30x25 millimetri è una rappresentazione perfetta del Liberty. Mentre le raffinate lancette Breguet e la superficie guillochée al centro del quadrante incarnano l'alta arte decorativa dell'Art Déco, i grandi numeri romani ci riportano idealmente agli anni Venti. Swing, champagne e charleston: con questo orologio i Roaring Twenties tornano a vivere al polso.
Esteticamente, s'intende: sul piano tecnico questo elegante regalo per architetti custodisce un moderno movimento al quarzo con ben 63 mesi di autonomia della batteria, che consente uno spessore dall'aria quasi fragile di soli 6,8 millimetri. Leggero, compatto e carico di significato artistico: questo capolavoro farà perdere la testa a qualsiasi architetta. Che Frederique Constant prenda sul serio il suo motto del "lusso accessibile", il marchio lo dimostra con una qualità di lavorazione di altissimo livello e con dettagli raffinati come i segmenti in madreperla del quadrante.
Spigoloso e moderno: NOMOS Glashütte Tetra
Torniamo al Bauhaus: chi ama le forme pulite della scuola d'arte di Weimar dovrebbe conoscere, oltre a Junghans, soprattutto NOMOS Glashütte. Tra le edizioni più caratteristiche di questo emergente marchio di punta sassone c'è la quadrata NOMOS Glashütte Tetra, che con angoli e spigoli persegue un linguaggio formale moderno ed estremamente coerente. Il nostro orologio per architetti preferito è il Tetra Neomatik 39 silvercut (Ref. 423): con le sue proporzioni slanciate di 33x33 millimetri, questo modello in acciaio vanta ottime qualità unisex e attira l'attenzione sul quadrante argentato, che ricorda le facciate in acciaio dei grattacieli moderni.
Per ottenere questo effetto così cool è necessario un trattamento speciale di doratura, rodiatura e sabbiatura a umido. Le lancette di ore e minuti azzurrate e i piccoli secondi in rosso danno vita al design complessivamente freddo. Attraverso un fondello in vetro zaffiro, questa icona dallo spessore di soli 7,3 millimetri lascia ammirare il suo movimento automatico DUW 3001, dotato del rivoluzionario sistema NOMOS Swing System, uno scappamento interamente sviluppato in proprio. Chi vuole mostrare un carattere netto, nel vero senso della parola, ha trovato l'orologio giusto.
Fascino gotico di altissima gamma: Breguet Tradition
Finestre ad arco acuto, una struttura scheletrica slanciata verso l'alto e decorazioni filigranate: il gotico è uno degli stili architettonici più importanti di tutti i tempi. Chi mette piede sull'isola parigina dell'"Île de la Cité", luogo di nascita del leggendario marchio di lusso Breguet, rischia di essere quasi sopraffatto da tanta bellezza gotica. Nella loro collezione più emblematica, la linea Breguet Tradition, i designer della manifattura hanno tradotto alla perfezione elementi fondamentali di questo stile architettonico: mentre la vista libera sul treno del tempo e sullo scappamento sul lato anteriore richiama la struttura scheletrica gotica, la decorazione del movimento di manifattura a carica manuale 507 DR1 non ha nulla da invidiare al sontuoso ornamento di una cattedrale. I modelli tra cui scegliere sono molti; un classico assoluto è la Ref. 7057BR/G9/9W6 in oro rosa 18 carati.
Con i suoi 40 millimetri di diametro, questo orologio per architetti si porta al polso con discrezione in termini di dimensioni, ma non certo dal punto di vista estetico. Il Tradition vuole catturare lo sguardo e non lascia agli appassionati di orologi alcun dubbio sul suo status di prestigio. Chi desidera altre funzioni oltre a ore e minuti sul raffinato mini-quadrante troverà ciò che cerca nella collezione: modelli GMT, cronografi e persino un tourbillon possono, con il budget adeguato, arrivare al polso dell'architetto appassionato di orologi.

