«La nuova linea di orologi della sorella di Rolex»
Con la nuova Tudor Royal la maison di lusso ginevrina lancia un'alternativa più accessibile agli orologi Rolex Datejust e Day-Date. Disponibile in quattro misure da 28 a 41 millimetri, l'ampia collezione uomo e donna comprende, oltre alle versioni interamente in acciaio, anche varianti bicolore e trae la sua forza da movimenti automatici ETA e Sellita, come il T601 o il T603. Abbiamo messo alla prova la novità di Tudor e spieghiamo perché la Royal è tra i dress watch più interessanti della sua fascia di prezzo. Inoltre proviamo la versione da donna color salmone M28300-0008.
Royal: il ritorno di un nome noto
Certo, questa linea sportivo-elegante non è più una novità assoluta. Già nel luglio 2020 Tudor presentò i suoi segnatempo "reali" sul mercato asiatico, mentre il resto del mondo dovette attendere fino all'autunno. Della serie, però, non si può dire che sia datata, a differenza del suo nome. Quest'ultimo richiama gli anni Cinquanta, quando il fondatore di Rolex Hans Wilsdorf lanciò con l'Oyster Prince un'alternativa più accessibile ai modelli della casa madre e consegnò 26 dei primi esemplari alla spedizione in Groenlandia della Royal Navy britannica. Non sappiamo se il nome delle forze armate reali abbia ispirato i modelli Royal lanciati in seguito. È certo, invece, che modelli come la referenza da donna 8533 del 1961 hanno fatto da modello per la serie del 2020: linee morbide, casse tonneau marcate e quadranti essenziali gettano un ponte tra passato e presente.
Eleganza sportiva con lunetta zigrinata
Nella nuova Tudor Royal, però, è un'altra caratteristica a colpirci per prima: la lunetta zigrinata. L'alternanza di superfici scanalate e lucidate non solo trasmette un'impressione di grande qualità, ma distingue nettamente la famiglia ginevrina dalle parenti Rolex Datejust e Day-Date. Questa (quanto mai necessaria) personalità è rafforzata da altri due elementi distintivi: da un lato la cassa a cuscino in stile anni Settanta, dall'altro il bracciale integrato in metallo a cinque file con chiusura deployante di sicurezza. Entrambi i componenti si fondono senza soluzione di continuità e spiegano bene perché la Royal figuri nella collezione Sport e non nella linea classica di Tudor. Nonostante i tratti sportivi, troviamo però che gli aspetti eleganti della nuova serie prevalgano, rendendo plausibile anche una classificazione come dress watch. Nella nostra prova, neppure l'impermeabilità fino a 100 metri contraddice in alcun modo questa classificazione.
Quattro misure, sempre più colori del quadrante: una grande famiglia
La vasta serie offre oltre 50 varianti, a partire dagli slanciati modelli da donna da 28 e 34 millimetri. Come le versioni più imponenti da 38 e 41 millimetri di diametro, grazie alla corona a vite sono impermeabili fino a 100 metri e nella prova trasmettono un'impressione estremamente robusta e di grande qualità. Tutte le misure possono essere ordinate interamente in acciaio inossidabile oppure in una combinazione di acciaio e oro giallo 18 carati. Quest'ultima, grazie agli elementi satinati, appare molto più sobria del previsto, ma in un mondo pieno di oro rosso e oro rosa si distingue comunque dalla massa. Un esotico moderato, insomma, la Royal bicolore.
Una seconda variabile per dosare la vistosità è il colore del quadrante. Mentre lo champagne ha una nota estroversa, nero e argento risultano decisamente più classici. Come quarta opzione, per noi la più attraente, si aggiunge il blu scuro che, come le tonalità già citate, presenta una finitura soleil. Solo per le due misure di cassa più piccole può essere sostituito da una quinta alternativa, ovvero madreperla bianca con diamanti. Chi desidera conferire alla propria Royal il massimo del fascino femminile non potrebbe fare scelta migliore. Dal 2023 è disponibile la referenza M28300-0008, che con il quadrante color salmone amplia la gamma di possibilità. Esistono inoltre varianti con quadrante color cioccolato.
Giorno data solo per la versione da 41 millimetri
Spostando la nostra attenzione dal colore alla struttura del quadrante, la parentela con Rolex diventa evidente: non solo i numeri romani applicati, ma anche le lancette a bastone delle ore e dei minuti ricordano il Datejust. Le differenze riguardano l'indicazione della data, che da un lato rinuncia alla lente Cyclope e dall'altro convive pacificamente con il numero romano delle ore tre, invece di sostituirlo. Il fatto che ogni Royal abbia ricevuto un disco della data bianco è questione di gusti: personalmente, soprattutto con i quadranti neri e blu, avremmo preferito un abbinamento cromatico.
Ulteriori complicazioni sono riservate solo alla variante da uomo da 41 millimetri. Questa affianca alla data un'indicazione del giorno della settimana a ore 12 che, proprio come nel Rolex Day-Date, rinuncia alle abbreviazioni e offre un'eccellente leggibilità. Anche qui, nel confronto, salta all'occhio il forte contrasto tra il disco bianco e i quadranti scuri, che a molti appassionati non piacerà affatto. Tutto sommato, però, l'integrazione della finestrella è ben riuscita. Pensando a possibili ampliamenti futuri della collezione Royal, appare plausibile l'adozione del giorno della settimana anche nella versione da 38 millimetri dell'orologio Tudor, ma al 2023 ciò non è ancora avvenuto.
Movimenti acquistati da terzi contengono il prezzo
Sotto i solidi fondelli di tutti i modelli, contrariamente alla tendenza in atto da tempo in casa Tudor, non battono movimenti di manifattura, bensì movimenti automatici dei produttori in grande serie ETA e Sellita. Nella variante da 41 millimetri si tratta del T603 su base Sellita, mentre le due misure intermedie ricorrono all'affine T601 e l'orologio da donna da 28 millimetri è animato dal derivato ETA T201. Tutti e tre i movimenti offrono una riserva di carica poco impressionante di 38 ore e sollevano la domanda sul perché la maison svizzera di lusso, a differenza di altre linee come il Black Bay 58, abbia rinunciato a un calibro di manifattura. Ciononostante, si tratta di movimenti di comprovata solidità non solo nella prova, ma anche nell'uso quotidiano. Il T601 è certificato cronometro. In definitiva, T601 è la denominazione Tudor dell'ETA 2824-2 o del suo equivalente Sellita.
La risposta non è lontana e si chiama riduzione dei costi. Solo grazie a movimenti acquistati da terzi è possibile coniugare gli standard qualitativi Rolex delle casse con prezzi d'acquisto nettamente inferiori rispetto alla marca sorella. Le condizioni ci hanno sorpreso nella prova e sono senz'altro allettanti per gli appassionati di orologi: i prezzi di listino vanno da 1.960 € per la versione più piccola in acciaio fino a 3.620 € per i modelli bicolore da 41 millimetri. Particolarmente richiesti dovrebbero essere i modelli interamente in acciaio della misura più grande, che costano moderati 2.100 €. La Royal offre così un rapporto qualità-prezzo quasi imbattibile in una categoria generalmente attribuita alla fascia media e non a quella del lusso. Per questo siamo convinti che l'eleganza sportiva di Ginevra sarà un pieno successo.
