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Come cambiare il cinturino dell'orologio: guida e consigli

Uhrenband wechseln

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« Create nuovi look con un semplice cambio di cinturino »

Non serve una collezione sterminata di orologi per sfoggiare al polso look sempre nuovi, a seconda dell'umore del giorno. Un semplice cambio di cinturino può trasformare radicalmente l'aspetto di un segnatempo e regala quella tanto desiderata sensazione di novità a una spesa relativamente contenuta. In questo articolo spieghiamo quali possibilità esistono, dalla pelle al caucciù, come si cambia il cinturino di un orologio e perché un sistema a sgancio rapido è un'idea geniale.

Possibilità illimitate

Chi possiede un armadio ben fornito conosce i vantaggi di un'ampia scelta: camicia, pantaloni e scarpe possono essere abbinati in innumerevoli outfit a seconda dell'occasione, del tempo o dell'umore. Una libertà di cui godono anche gli appassionati di orologi che dispongono di una collezione di cinturini. Basta un solo segnatempo per cambiarne l'estetica a piacimento con i cinturini più diversi. Un ottimo esempio è l'Omega Speedmaster Moonwatch, fornito di serie con un sobrio bracciale in acciaio inossidabile o con un cinturino in pelle nera.

Omega Speedmaster Professional Moonwatch Omega Speedmaster Moonwatch Moonphase Chronograph 44,25mm Omega Speedmaster Moonwatch

Chi desidera un tocco di colore trova un ampio catalogo proprietario di cinturini NATO colorati: dalle semplici varianti in tinta unita fino alla propria bandiera nazionale, tutto è possibile. In generale il cinturino in tessuto gode di grande popolarità, perché si sostituisce con facilità e le versioni più semplici si trovano già a pochi euro.

Dal caucciù alla maglia milanese: la creatività ripaga

Resta di tendenza il cinturino in caucciù, che fa bella figura non solo sugli orologi sportivi e sugli orologi subacquei. Robusto e piacevole da indossare, viene abbinato sempre più spesso ai dress watch, conferendo a questi orologi raffinati un tocco moderno. Ciò dimostra che i cinturini non sono limitati a determinate categorie di segnatempo: chi desidera cambiare il cinturino del proprio orologio dovrebbe attenersi soltanto ai limiti del buon gusto. Un ottimo esempio di versatilità è il cinturino in maglia milanese, che sta bene tanto sui moderni smartwatch quanto sui classici eleganti e sui robusti diver. Anche tra i produttori tradizionali le sottilissime maglie in acciaio inossidabile, regolabili individualmente, stanno acquisendo importanza, come dimostrano il Junghans Max Bill e l'Union Glashütte Noramis Chronograph. La maglia milanese è comoda, senza tempo e si abbina a quasi ogni orologio.

Junghans Max Bill Automatic Union Glashütte Noramis 40mm

La larghezza tra le anse: un criterio d'acquisto per l'orologio?

A proposito di abbinamenti: quando si acquista un nuovo cinturino, la giusta larghezza all'attacco gioca un ruolo centrale. Se il cinturino è più largo di 1-2 millimetri, va inserito a fatica tra le anse oppure non entra affatto. Ancora peggio è una larghezza insufficiente, che garantisce una vestibilità instabile e poco sicura al polso. Chi desidera cambiare il cinturino del proprio orologio deve quindi prestare attenzione alla larghezza all'attacco indicata dal produttore. Due motivi suggeriscono di dare un'occhiata più attenta alla distanza tra le anse già al momento dell'acquisto dell'orologio: in primo luogo, le misure pari come 18, 20 o 22 millimetri offrono una scelta di cinturini molto più ampia rispetto alle misure dispari. In secondo luogo, può essere una strategia sensata acquistare solo segnatempo con una determinata larghezza tra le anse, così da poter abbinare ogni orologio a ogni cinturino della propria collezione. Se si cambia spesso cinturino, questa "tattica" massimizza la libertà e rende ancora più conveniente l'acquisto di cinturini di qualità.

Tudor Black Bay Fifty-Eight Breitling Chronomat 44

Cambiare il cinturino con l'attrezzo per anse

A proposito di sostituzione: montare un nuovo cinturino sembra spesso più facile di quanto sia in realtà. La maggior parte dei modelli adotta un sistema classico, in cui il bracciale in metallo o il cinturino in pelle è fissato alla cassa tramite piccoli perni, le cosiddette barrette a molla. Per sbloccarle serve un apposito attrezzo, reperibile liberamente in tutte le fasce di qualità e utilizzabile senza problemi anche dai non esperti. A chi non ha esperienza nel cambio del cinturino sconsigliamo di procedere da solo, soprattutto con preziosi orologi di lusso: graffi sulla cassa, barrette a molla che saltano via e un notevole dispendio di tempo non sono affatto rari.

Rolex GMT-Master II Blancpain Villeret Quantième Complet

Un orologiaio professionista esegue il cambio del cinturino senza incidenti e, nella stessa occasione, può anche regolare la lunghezza del bracciale in acciaio inossidabile. Se si desidera cambiare spesso cinturino, recarsi ogni volta dal proprio specialista di fiducia è ovviamente troppo impegnativo. Molti collezionisti risolvono il problema "allenandosi" con cautela su segnatempo più economici, per poi passare gradualmente ai modelli più costosi. Un'altra soluzione, decisamente più comoda, è limitarsi ai cinturini in tessuto, che di norma sono concepiti come cinturini passanti e non richiedono alcun attrezzo: basti pensare al cinturino NATO. Con il cinturino in tessuto viene meno anche l'eventuale regolazione della lunghezza.

Cinturini e vari orologi - cambiare il cinturino dell'orologio
© NorGal - stock.adobe.com

"One-Click": l'intelligente sistema a sgancio rapido

A nostro avviso, la più elegante di tutte le soluzioni è il cosiddetto sistema a sgancio rapido, noto anche con i nomi "Quick Release" e "One-Click". Il principio è semplice: basta un pulsante sul lato anteriore o posteriore dell'orologio per staccare il cinturino dalla cassa in un secondo. Oltre alla rapidità e alla comodità d'uso, convince soprattutto la versatilità di questo sistema: dal bracciale in metallo al cinturino in pelle fino a quello in caucciù, qualsiasi cinturino può funzionare con uno sgancio rapido. Purtroppo la quota di modelli "One-Click" sul mercato complessivo degli orologi è ridotta, ma questo meccanismo innovativo si sta diffondendo sempre di più. È il caso, ad esempio, di Maurice Lacroix. Con il nome "QuickChange" il produttore svizzero propone nell'Aikon Automatic un sistema che permette di azionare le barrette a molla tramite due pulsanti di sblocco sul lato inferiore.

Maurice Lacroix Aikon Automatic 42mm con cinturino per cambiare il cinturino dell'orologio Maurice Lacroix Aikon Automatic 42mm con cinturino per cambiare il cinturino dell'orologio

Chi vuole cambiare rapidamente il cinturino trova ciò che cerca anche da Hublot: il marchio di lusso è un pioniere del "One-Click" e su alcuni modelli come il Big Bang Sang Bleu monta un sistema con pulsante sul lato anteriore, ben visibile. Nel segmento donna, il nuovo Zenith Defy Midnight fa da apripista, con ben tre cinturini già inclusi nella confezione. E se ci attendono impieghi professionali, scegliamo il Sinn EZM 12, progettato appositamente per i medici d'urgenza, il cui sistema a sgancio rapido serve non da ultimo a facilitarne il lavaggio. Gli esempi lo dimostrano: cambiare il cinturino di un orologio a volte può essere un gioco da ragazzi!

Hublot Big Bang Sang Bleu II Grey Ceramic 45 mm Hublot Big Bang Sang Bleu II Blue Ceramic 45 mm

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