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Zenith El Primero: 50 anni del primo cronografo automatico

50 Jahre El Primero

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Oggi molti acquirenti di orologi meccanici danno quasi per scontato che il loro nuovo acquisto sia dotato di carica automatica e non debba essere ricaricato regolarmente a mano. Eppure, fin ben oltre la metà del XX secolo, questa non era affatto la soluzione standard nemmeno per i semplici orologi a tre lancette, e i movimenti automatici per cronografi vengono prodotti in serie solo da circa mezzo secolo esatto. Prendiamo spunto dall'anniversario dei 50 anni dell'El Primero per dare uno sguardo al primo movimento cronografico automatico della storia dell'orologeria.

Orologi automatici: una nuova tecnica si afferma

Sebbene i meccanismi di carica automatica per orologi da tasca fossero stati sviluppati già negli ultimi decenni del XVIII secolo, inizialmente stentarono ad affermarsi sul mercato. Il motivo era soprattutto il loro prezzo, nettamente superiore a quello dei modelli che si caricavano a mano tramite la corona. Inoltre, questa soluzione era già considerata un notevole progresso rispetto alle chiavi con cui in precedenza si dovevano caricare i movimenti.

Solo con l'avvento degli orologi da polso si ripropose la questione di come evitare la continua carica manuale.

Dal punto di vista tecnico, una soluzione al problema era disponibile al più tardi dal 1922: in quell'anno l'azienda francese Leroy aveva realizzato il primo orologio da polso dotato di un movimento automatico azionato da una massa oscillante a pendolo, che però alla fine non arrivò mai in commercio.

Zenith El Primero Chronomaster Open Grande Date Moonphase nella versione 51-2160-4047-01-M2160 in acciaio inossidabile e oro rosa 18K Zenith El Primero Chronomaster Open Power Reserve nella versione 51-2080-4021-01-C494 in acciaio inossidabile con oro rosa 18K

I presupposti tecnici per lo sviluppo degli orologi automatici li aveva già creati, a partire dal 1914, l'orologiaio britannico John Harwood (1893-1965) con le sue invenzioni pionieristiche. Nel 1923 Harwood completò il suo primo orologio da polso automatico con massa oscillante a pendolo e il 16 ottobre dello stesso anno ne richiese il brevetto in Svizzera, che ottenne il 1° settembre dell'anno successivo dall'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale. La produzione in serie degli orologi automatici iniziò poi nel 1926 grazie alla collaborazione con i due marchi Fortis e Blancpain. Cinque anni più tardi Rolex presentò con l'Oyster Perpetual il primo orologio da polso automatico con un rotore a carica unidirezionale e nel 1932 brevettò questo principio in tutto il mondo. All'epoca, però, la nuova soluzione non era ancora adatta ai cronografi, sebbene proprio in questo ambito fosse particolarmente auspicabile.

Zenith El Primero Original 1969 nella versione 03-2150-400-69-M2150

La carica automatica, infatti, non significa soltanto maggiore comfort per chi indossa un orologio da polso, ma va anche a vantaggio della precisione di marcia. Ciò dipende dal fatto che negli orologi automatici indossati con continuità si instaura e si mantiene una tensione della molla relativamente costante, mentre in un orologio meccanico a carica manuale questa varia maggiormente nel corso della giornata.

Verso il primo movimento cronografico automatico

Negli anni Trenta e Quaranta, manifatture rinomate come Breitling o Heuer avevano portato avanti sempre più lo sviluppo di cronografi più precisi e sofisticati. Come sistema di carica, tuttavia, non esisteva ancora un'alternativa alla carica manuale. Nel 1946 Albert Piguet sviluppò sì il prototipo di un cronografo automatico, ma sarebbero passati ancora più di 20 anni prima del lancio sul mercato del primo cronografo automatico prodotto in serie. Diversi celebri produttori di orologi gareggiavano per essere i primi a presentare un movimento cronografico automatico pronto per la produzione in serie.

A un progetto di questo tipo lavoravano Breitling e Hamilton-Büren così come Zenith e Movado o Seiko. La partita si decise infine il 10 gennaio 1969, quando Zenith, dopo due anni di sviluppo, presentò il suo primo movimento cronografico automatico, battendo così i concorrenti arrivati poco dopo. Per ricordare questa pietra miliare della storia dell'orologeria, il produttore diede al movimento vincitore il nome "El Primero", che in spagnolo significa "il primo". Ancora oggi, 50 anni dopo, questo movimento viene prodotto ed è tuttora considerato il più famoso della sua categoria.

Zenith El Primero 36000 VPH nella versione 03-2040-400-69-C494 Zenith El Primero 36000 VPH nella versione 03-2080-400-01-C494

La sua ottima reputazione, però, non si deve soltanto al fatto di essere stato il primo movimento cronografico automatico prodotto in serie, ma almeno altrettanto all'elevata qualità di lavorazione e alle sue prestazioni. Con una frequenza di 36.000 alternanze all'ora, è nettamente superiore ai movimenti analoghi di altri produttori.

Richiesto e amato anche 50 anni dopo – grazie a un capo officina coraggioso e lungimirante

I 50 anni dell'El Primero sono tutt'altro che uno sguardo nostalgico a tempi ormai lontani. Il celebre movimento, infatti, viene prodotto ancora oggi ed è diventato irrinunciabile nella collezione del marchio con la stella. Non era affatto scontato: già poco dopo il suo lancio, al capolavoro meccanico sembrava destinata un'esistenza breve, perché gli orologi al quarzo, sempre più economici e prodotti in quantità crescenti, stavano invadendo i mercati.

A cosa poteva servire ancora un movimento cronografico automatico dalla produzione complessa e quindi costoso, se la sua funzione poteva essere svolta da un orologio al quarzo non solo a un prezzo molto inferiore, ma anche con una precisione nettamente superiore? A ciò si aggiunse che, alla fine di maggio del 1971, la storica manifattura svizzera fu venduta a un produttore americano di televisori e radio di Chicago, il cui management puntava tutto sugli orologi al quarzo. Nel 1975 la produzione di orologi meccanici fu infine interrotta del tutto. In questo contesto, la nuova dirigenza fece smaltire anche tutte le scorte di utensili e macchinari necessari per la fabbricazione del leggendario movimento.

Non ci sarebbero quindi mai stati 50 anni di El Primero se il capo officina responsabile del reparto n. 4, Charles Vermot, non avesse dimostrato lungimiranza e coraggio. Contravvenendo alle istruzioni dei suoi superiori, decise di non smaltire gli utensili necessari alla produzione del primo movimento automatico con funzione cronografica, ma di conservarli per il futuro. Riuscì a salvare dalla distruzione circa 150 presse, oltre a numerose camme e piccoli utensili, a stiparli in un sottotetto e a far murare la zona interessata per proteggere il suo nascondiglio.

Gli anni Ottanta: la rinascita di una leggenda

Pochi anni dopo, questa scelta si sarebbe rivelata un autentico colpo di fortuna. Dopo che Zenith aveva iniziato già nel 1981 a fornire movimenti ad alcuni altri grandi marchi, nel 1984 Rolex si rivolse all'azienda con una richiesta particolare.

Zenith El Primero Chronomaster 1969 nella versione 03-2040-4061-69-C496 Zenith El Primero Chronomaster 1969 nella versione 18-2040-4061-69-C494

Il progetto era di modernizzare il Rolex Daytona e di equipaggiarlo in futuro con il calibro El Primero. All'epoca, però, una pressa costava circa 40.000 franchi svizzeri e, poiché la produzione dell'ambito calibro richiede oltre 150 presse, per evadere l'ordine sarebbero stati necessari investimenti per circa sette milioni di franchi. Una cifra che avrebbe superato di gran lunga i mezzi disponibili, ma per fortuna c'erano ancora le scorte salvate da Charles Vermot. Così nulla si oppose alla ripresa della produzione dell'ambito movimento dopo un'interruzione di quasi dieci anni.

Negli anni successivi anche Zenith tornò a produrre orologi meccanici e riportò in auge il suo storico calibro. Nel 1995, nella serie Chronomaster, fu possibile ammirarlo per la prima volta attraverso un fondello in vetro zaffiro. Poco dopo fu arricchito con una funzione flyback e con un tourbillon.

50 anni di El Primero: ecco i modelli speciali

Per celebrare i 50 anni di storia del suo celebre movimento cronografico automatico, nell'anno dell'anniversario il produttore ha ideato qualcosa di speciale: un cofanetto da collezione con tre edizioni speciali limitate di modelli El Primero.

Di ciascuno di questi modelli speciali esistono solo 50 esemplari. Il primo è un'edizione speciale del cronografo del 1969, il primo in grado di misurare i decimi di secondo. Il secondo modello è una versione particolare del nuovo Chronomaster 2.0, mentre come terzo modello il cofanetto celebrativo "50 anni di El Primero" contiene un Defy El Primero 21, con cui si possono misurare persino i centesimi di secondo.

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